Per un programma civico e di sinistra per le prossime elezioni regionali del Lazio

La Regione deve essere al fianco dei cittadini!

Creare nuove opportunità di lavoro e migliorare la qualità della vita  aumentando la qualità e la quantità dei servizi sociali

Costruiamo un programma civico e di sinistra  per le prossime elezioni regionali nel Lazio

[ADERISCI]

La crisi iniziata nel 2008 continua a colpire la condizione del lavoro di milioni di cittadine e cittadini.

  • Con la colpevole inerzia della Giunta Zingaretti, la delocalizzazione e la chiusura di grandi aziende private e la privatizzazione di grandi aziende pubbliche hanno fatto crescere disoccupazione, precariato lavoro nero.

  • Va rifinanziata e aggiornata la legge n. 4/2009 (Istituzione del reddito minimo garantito) come sostegno ai nuovi e vecchi disoccupati e come strumento di contrasto al lavoro nero, che è cresciuto.

  • La sanità assorbe più del 70% del bilancio regionale e il deficit di bilancio regionale e il relativo commissariamento è stato tutto a carico della sanitàsenza intervenire là dove era possibile (quali le speculazioni finanziarie sui derivati e le cartolarizzazioni) e questo si è ribaltato sulle assunzioni e le retribuzioni dei lavoratori.La Giunta Zingaretti, completamente subalterna al governo nazionale e al fiscal compactein assoluta continuità con le Giunte precedenti, nespende una parte consistente per le strutture private accreditate, che in gran parte sono strutture religiose, mentre chiude ospedali pubblici e riduce l’assistenza territoriale. Le liste d’attesa si allungano sino a rendere vantaggiose le prestazioni private, lasciando di fatto senza assistenza fasce sempre più ampie di popolazione che non possono permettersi la spesa dei ticket per la specialistica o la libera professione intramoeniae rendendo sempre più precario e mal pagato il lavoro degli operatorianche attraverso diffuse esternalizzazioni. Chi paga maggiormente questa situazione sono soprattutto i soggetti fragili, anziani, disabili fisici e psichici, malati cronici, per i quali l’assistenza è affidata soprattutto a soggetti privati. Emblematica e gravissima è la situazione della non applicazione della legge 194/1978 sulla maternità responsabile, conquista del movimento delle donne e femminista, che nella Regione Lazio è sostanzialmente negata non solo dall’obiezione ma dalla sostanziale chiusura dei Consultori.

  • La Regione dovrebbe garantire il trasporto pubblico locale, con servizi resi da Trenitalia, Cotral, Atac e altre Aziende pubbliche dei Comuni. Ma i comitati dei pendolari del Lazio denunciano oramai da anni mezzi insufficienti, lentezza dei veicoli, corse insufficienti, frequenti ritardi e scarsa o nulla integrazione intermodale. La Regione, invece di favorire la “cura del ferro” elargisce i fondi per opere che al contrario servono ad incrementare il traffico privato su gomma, come per esempio l’autostrada a pagamento Roma-Latina (oltre 500 milioni di euro previsti per ora). Oppure opere che favoriscono le speculazioni a danno dell’ambiente e dei cittadini come il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino denunciato dal Comitato Fuori Pista perché cancellerebbe 1.200 ettari della Riserva naturale statale del litorale romano.

  • La stessa giunta Zingaretti che nulla sta facendo per contrastare il noto progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle che è una grande speculazione, in perfetto stile “Mani sulla città”: un finanziere americano, un costruttore romano e una banca con cui quest’ultimo è pesantemente indebitato si sono accordati per scaricare una montagna di cemento e asfalto su un’area della città che il Piano Regolatore Generale di Roma (vincolando la Regione Lazio) destinava a parco fluviale attrezzato.

  • Nella nostra Regione decine di migliaia di famiglie sono da anni in lista d’attesa per una casa popolare, ed altrettante vivono in condizioni precarie nelle occupazioni, negli alloggi di fortuna o per la strada. La Regione Lazio deve affiancare con finanziamenti e produzione di apposite leggi regionali gli Enti Locali, incrementando il recupero e il riuso di immobili di proprietà pubblica (demanio civile e militare, Regione, e Ipab) di alloggi per case popolari, senza nuova cementificazione e senza consumo di suolo. Sarebbe una grande opera pubblica, che metterebbe insieme due esigenze: nuova occupazione e risanamento dei tessuti urbani devastati dalla speculazione. Il diritto all’abitare per tutte e tutti è legato ad una grande questione: quella del governo democratico del territorio, a cominciare da una nuova legge urbanistica regionale.

  • La Regione Lazio deve garantire che tutte le istituzioni pubbliche considerino l’acqua un bene comune, non una merce condizionata dal mercato e dal profitto. Deve garantire il servizio pubblico come indicato dall’esito del referendum del 2011.La Regione Lazio ha approvato nel 2014 una legge di iniziativa popolare che da più poteri ai comuni e che garantisce il servizio idrico fornito senza finalità di lucro. Ma le disposizioni attuative sono ferme da più di tre anni.

  • La Regione continua ad elargire milioni di euro alla Formazione Professiona

  • le pubblica e alle Agenzie private, spesso religiose. Ma oltre ad arricchire qualche furbastro ed a garantire occupazione ai formatori, questo importante strumento non riesce a produrre nuove e reali opportunità di lavoro per le disoccupate e i disoccupati di ogni età che hanno frequentato i diversi corsi finanziati dalla Regione,dai ministeri e dall’UE.

Questi sono solo alcuni temi che mettono in evidenza come la giunta Zingaretti non sia stata capace di risolvere gli enormi problemi e le grandissime sofferenze che ogni giorno sperimentiamo e subiamo sulla nostra pelle.

A pochi mesi dal rinnovo del Consiglio Regionale non possiamo rassegnarci e stare a guardare. Le cittadine e i cittadini devono riprendere nelle loro mani il proprio destino.

Per tutto questo riteniamo necessario promuovere, come a livello nazionale è stato fatto con l’iniziativa del Brancaccio, un incontro pubblico per iniziare a costruire dal basso il quarto polo, alternativo a tutti i neo liberismi, da quello del PD e di qualsiasi centro-sinistra presente o futuro, a quello fascioleghista ed quello del M5S, con un Programma e una Lista Civica e di Sinistra

 

INVITIAMO CITTADINE E CITTADINI, ASSOCIAZIONI, COMITATI, ORGANIZZAZIONI POLITICHE, SINDACALI, SOCIALI E CULTURALI A PARTECIPARE

ASSEMBLEA PUBBLICA A ROMA

sabato 11 novembre ore 10

SPIN TIME – via Statilia 15 (S.Croce in Gerusalemme)

 

I primi promotori sono:

Pietro Farnioli (Pendolari Roma Cassino Express), Vittorio Sartogo (C.A.L.M.A.), Edoardo Turi (medico ASLRM1), Walter De Cesaris (Unione Inquilini), Antonia Sani (Scuola e Costituzione), Mario Lilla (Pendolari Frosinone), Casa del Popolo Ladispoli, Andrea Guizzi (Comitato Fuori Pista Fiumicino), Filippo Pirro (Sinistra Popolare Guidonia), Ugo Picazio (AnestesistaOsp. Fondi), Maurizio Sapora (Coordinamento Sociale Roma 9), Pierluigi Panici (Ass. Comma 2 Lavoro e Dignità), Maurizio Messina (Pendolari Roma Lido), Daniela Lucatelli (radiologa S. Camillo), Francesco Notarcola (operatore sanità Frosinone), Giorgio DeMurtas (operatore sanità ASL Viterbo), Cesare Antetomaso (Giuristi Democratici Roma), Gianni Principe (Casa degli Irochesi).

Per adesioni e contributi https://civicasinistralazio.wordpress.com/
Evento Facebook https://www.facebook.com/events/1070356656401396/?fref=ts

TUTTI I CONTRIBUTI VERRANNO DISCUSSI IN ASSEMBLEA

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