Archivi categoria: Buone pratiche

La Rete delle Città in Comune Aderisce e partecipa il 14 luglio alla manifestazione “Ventimiglia Città Aperta”

Adesione e partecipazione il 14 luglio alla manifestazione “Ventimiglia Città Aperta”. Contro ogni razzismo e per un Europa diversa.

La Rete della città in comune aderisce alla manifestazione “Ventimiglia città aperta” che si terrà nella città ligure il prossimo 14 luglio. Una città divenuta, suo malgrado, simbolo del fallimento dell’accoglienza istituzionale.

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Continua in Toscana la privatizzazione dell’acqua e i favori alle multinazionali da parte di PD e MDP.  L’intervento di Sì Toscana a Sinistra.

La Regione Toscana è ad un bivio: può scegliere di aprire la strada alla gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico, come ha chiesto la maggioranza dei cittadini italiani e toscani con il referendum del 2011, oppure continuare sul cammino intrapreso 20 anni fa, quello della gestione privatistica dell’acqua tramite società per azioni. Con le norme appena approvate dal consiglio regionale su proposta Pd-Mdp, ci pare purtroppo che la scelta sia chiara: continuare ad accentrare ancor di più il potere decisionale nelle mani di pochi, lasciando intatto il quadro di privatizzazione del servizio.

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A parità di mansione, parità di salario. Il comune di Massa approva la mozione di Sinistra per Massa

Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato una mozione di indirizzo, presentata dal gruppo consiliare Rifondazione Comunista- Sinistra per Massa per l’applicazione del principio “parità di salario a parità di mansione” nei contratti dell’amministrazione e delle sue partecipate anche in presenza di esternalizzazioni, impegnando il Sindaco e la Giunta “affinché in tutti i presenti e futuri contratti esternalizzati del Comune di Massa, come di tutte le Società Partecipate, data la legislazione vigente, sia applicata la clausola ‘parità di salario a parità di mansione‘ e conseguentemente il contratto di lavoro in vigore presso l’Ente appaltante.

E’ un importante precedente per contrastare l’uso degli appalti esterni per comprimere i diritti e il salario dei lavoratori dei servizi.

Leggi e scarica il testo della mozione

San Giorgio Jonico contro il Fiscal Compact

Prosegue l’iniziativa della Rete delle Città in Comune e di Attac per il pronunciamento dei comuni contro il Fiscal Compact.  Ieri il consiglio comunale di San Giorgio Jonico ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Patto Democratico.

Ordini del giorno analoghi sono stati approvati dai consigli comunali di Esperia (all’unanimità), Aosta (approvato a maggioranza con il voto contrario della Lega), Ivrea (unanimità), Diano Aretino e Napoli (unanimità dei presenti – PD e FI non presenti in aula).

Bocciati gli Odg a Empoli (per il voto contrario del PD), Cadelbosco (PD contrario) e Albinea (voto contrario Civatiani, PD e centrodestra)

In attesa di voto gli ordini del giorno presentati a Pisa, Trento, Bologna, Monterotondo ed altri comuni.

Mozione fiscal compact San Giorgio Ionico

 

La rete delle Città in Comune aderisce alla manifestazione del 21 ottobre contro il razzismo e chi lo fomenta.

Comunicato

Roma 12 ottobre. Abbiamo già aderito con convinzione, alla manifestazione nazionale che si terrà il 21 ottobre prossimo a Roma, contro il  razzismo. Saremo in piazza con una presenza in piazza consapevole e diffusa.

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Stop Fiscal Compact, la Rete delle città in comune e Attac scrivono ai sindaci

Ai Sindaci e ai Consiglieri Comunali

A fine 2017, cinque anni dopo la sua approvazione, il Fiscal Compact deve essere valutato dai Parlamenti nazionali e potrebbe, in seguito a valutazione positiva, essere inserito nell’ordinamento europeo, divenendo giuridicamente superiore alla legislazione nazionale e rendendo irreversibili le politiche d’austerità. Continua la lettura di Stop Fiscal Compact, la Rete delle città in comune e Attac scrivono ai sindaci

La rete delle Città in Comune aderisce alla petizione popolare di Attac contro il Fiscal Compact

Il Fiscal Compact, anche attraverso la restrizione delle finanze degli Enti Locali messe in atto dal Governo italiano in sua attuazione, sta determinando gravi conseguenze per la parte più debole della società . Continua la lettura di La rete delle Città in Comune aderisce alla petizione popolare di Attac contro il Fiscal Compact

21 ottobre a Roma contro il razzismo. Le città in comune aderiscono alla manifestazione.

Giustizia ed eguaglianza contro il razzismo: il 21 ottobre tutte/i a Roma

In un momento difficile della storia del paese e del pianeta intero, dobbiamo decidere fra due modelli di società. Quello includente, con le sue contraddizioni e quello che si chiude dentro ai privilegi di pochi. Sembriamo condannati a vivere in una società basata su una solitudine incattivita e rancorosa, in cui prendersela con chi vive nelle nostre stesse condizioni, se non peggiori, prevale sulla necessità di opporsi a chi di tale infelicità è causa. Una società che pretende di spazzare via i soggetti più fragili a partire da chi ha la “colpa” di provenire da un altro paese, rievocando un nazionalismo regressivo ed erigendo muri culturali, normativi e materiali. Una società in cui il prevalere di un patriarcato violento e criminale è l’emblema evidente di un modello tradizionale che sottopone le donne alla tutela maschile e ne nega la libertà. Disagio e senso di insicurezza diffuso sono strumentalizzati dalla politica, dai media e da chi ha responsabilità di governo. Si fomentano odi e divisioni per non affrontare le cause reali di tale dramma: la riduzione di diritti, precarietà delle condizioni di vita, mancanza di lavoro e servizi.

Eppure sperimentiamo quotidianamente, nei nostri luoghi di vita sociale, solidarietà e convivenza, intrecciando relazioni di eguaglianza, parità, reciproca contaminazione, partendo dal fatto che i diritti riguardano tutte e tutti e non solo alcuni. Scegliamo l’incontro e il confronto nella diversità, riconoscendo pari dignità a condizione che non siano compromessi i diritti e il rispetto di ogni uomo o donna.

Vogliamo attraversare insieme le strade di Roma il 21 ottobre e renderci visibili con una marea di uomini, donne e bambini che chiedono eguaglianza, giustizia sociale e che rifiutano ogni forma di discriminazione e razzismo.

Migranti, richiedenti asilo e rifugiati che rivendicano il diritto a vivere con dignità insieme a uomini e donne stanchi di pagare le scelte sbagliate di governi che erodono ogni giorno diritti e conquiste sociali, rendendoci poveri, insicuri e precari.

Associazioni, movimenti, forze politiche e sociali, che costruiscono ogni giorno dal basso percorsi di accoglienza e inclusione e che praticano solidarietà insieme a migranti e richiedenti asilo, convinti che muri e confini di ogni tipo siano la negazione del futuro per tutti.

Ong che hanno salvato migliaia di vite in mare.

Persone nate o cresciute in Italia, che esigono l’approvazione definitiva della riforma sulla cittadinanza.

Giornalisti che tentano di fare con onestà il proprio mestiere, raccontando la complessità delle migrazioni e prestando attenzione anche alle tante esperienze positive di accoglienza.

Costruttori di pace mediante la nonviolenza, il dialogo, la difesa civile, l’affermazione dei diritti umani inderogabili in ogni angolo del pianeta e che credono nella libertà di movimento.

Vogliamo ridurre le diseguaglianze rivendicando, insieme ai migranti e ai rifugiati, politiche fiscali, sociali e abitative diverse che garantiscano per tutte e tutti i bisogni primari.

Il superamento delle disuguaglianze parte dal riconoscimento dei diritti universali, a partire dal lavoro, a cui va restituito valore e dignità, perché sia condizione primaria di emancipazione e libertà.

Chiediamo la cancellazione della Bossi-Fini che ha fatto crescere situazioni di irregolarità, lavoro nero e sommerso, sfruttamento e dumping socio-lavorativo.

Denunciamo l’uso strumentale della cooperazione e le politiche di esternalizzazione delle frontiere e del diritto d’asilo. Gli accordi, quasi sempre illegittimi, con paesi retti da dittature o attraversati da conflitti; le conseguenze nefaste delle leggi approvate dal parlamento su immigrazione e sicurezza urbana che restringono i diritti di migranti e autoctoni (decreti Minniti Orlando) di cui chiediamo l’abrogazione; le violazioni commesse nei centri di detenzione in Italia come nei paesi a sud del Mediterraneo finanziati dall’UE. Veri e propri lager, dove i migranti ammassati sono oggetto di ogni violenza. Esigiamo che delegazioni del parlamento europeo e di quelli nazionali si attivino per visitarli senza alcun vincolo o limitazione.

Chiediamo canali di ingresso sicuri e regolari in Europa per chi fugge da guerre, persecuzioni, povertà, disastri ambientali.

Occorrono politiche di accoglienza diffusa che vedano al centro la dignità di chi è accolto e la cura delle comunità che accolgono. Politiche locali che antepongano l’inclusione alle operazioni di polizia urbana. E occorre un sistema di asilo europeo che non imprigioni chi fugge nel primo paese di arrivo.

Il 21 ottobre uniamo le voci di tutte le donne e gli uomini che guardano dalla parte giusta, cercano pace e giustizia sociale, sono disponibili a lottare contro ogni forma di discriminazione e razzismo.

Per adesioni: 21ottobrecontroilrazzismo@gmail.com

Trento è città Stop-CETA. Approvato l’odg proposto da l’Altra Trento della Rete delle Città in Comune

Dal 12 settembre anche Trento è una città Stop-CETA
Il dispositivo è stato approvato con 24 voti favorevoli, 11 astenuti e nessun contrario.
L’intera giunta di centrosinistra si è astenuta!
La mozione era stata presentata da L’altra Trento a Sinistra alla commissione ambiente che ne ha condiviso i contenuti e, con piccole modifiche l’ha adottata come mozione della commissione.
La Coldiretti  aveva invitato a luglio tutti i comuni e le regioni ad adottare odg contro la ratifica del CETA che la rete delle Città in Comune aveva rilanciato .