Archivi tag: Rete delle città in comune

San Giuliano Terme primo comune a concedere la cittadinanza onoraria al sindaco di Riace, grazie all’impegno dei consiglieri della Rete delle città in comune. Avanti con la manifestazione nazionale antirazzista

Il Comune di San Giuliano Terme è – a quanto ci risulta – il primo comune d’Italia che concede la cittadinanza onoraria a Domenico Lucano, il sindaco di Riace.

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Attacco Finale al modello Riace. La Rete delle Città in comune: subito una grande manifestazione nazionale contro il razzismo e per la democrazia.

COMUNICATO

Una grande manifestazione nazionale contro il razzismo, la xenofobia, a difesa del modello Riace, ma anche della democrazia, da mettere in campo con estrema velocità.

Questo su quanto, collaborando pienamente con tutti coloro (società “civile”, forze politiche, associazionismo, ecc) che si stanno muovendo nella sessa direzione, stiamo lavorando e lavoreremo nelle prossime ore e giorni: siamo infatti convinti che non ci sia più tempo, un segnale di ampia portata – unitamente a tante iniziative sui territori, e ordini del giorno di sostegno in tutti i consigli comunali dove siamo presenti – va dato , davvero, in tempi ristrettissimi.

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Giornata nazionale “Sfratti Zero” promossa dall’Unione Inquilini. La Rete delle città in Comune: aderiamo e collaboriamo attivamente in tutta Italia

COMUNICATO

Non solo condivisione, ma anche partecipazione attiva e stretta collaborazione con l’Unione Inquilini in merito alla riuscita della settima edizione della giornata nazionale “Sfratti Zero”, che si svolgerà in tutta Italia il prossimo mercoledì, 10 ottobre.

Questo l’impegno messo in atto dai consiglieri, sindaci, amministratori pubblici aderenti alla “Rete delle Città in Comune” (www.lecittàincomune.it), diffusa capillarmente in tutto il paese.

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Modello Riace. Mozione di solidarietà a Mimmo Lucano veicolata in tantissimi consigli comunali italiani. La Rete: è un modello da tutelare e diffondere

La Rete delle città in comune – attraverso i suoi aderenti – in queste ore sta depositando in numerosissimi comuni di tutta Italia una mozione in solidarietà al sindaco di Riace, Mimmo Lucano.

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Il sindaco di Riace agli arresti domiciliari. La Rete Città in Comune: accelerazione inquietante contro chi si oppone alla logica della paura. Tutto ciò alla vigilia della promulgazione dei decreti Salvini. Un caso?

Un fatto gravissimo, che richiede certo una piena solidarietà al sindaco di Riace, ma anche una mobilitazione diffusa nel paese affinché – invece di moltiplicarsi, per modalità e gravità, il tentativo di distruggerla – si salvi l’esperienza di accoglienza e integrazione del piccolo comune calabrese. Un esempio non un problema!

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Decreto “sicurezza” di Salvini e C.: una barbarie che apre ad una spirale senza fine. Necessario il massimo contrasto e una risposta “di popolo” in tempi brevissimi.

Comunicato stampa

Una barbarie assoluta, che legalizza i peggiori istinti nei confronti di qualunque “straniero”, fatti passare addirittura per buon senso. Barbarie che produrrà più clandestini e disperati, manovalanza potenziale per criminali e caporali; con un seguito di moltiplicazione di ulteriori misure draconiane e del proclamarsi – Salvini e questo esecutivo – gli unici capaci di dare “sicurezza”, dopo aver lavorato ad hoc per l’esatto opposto.

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Circolare Salvini sgomberi. La Rete delle città in comune: una barbarie. Urgentissima la mobilitazione e il contrasto a questa follia.

COMUNICATO

Circolare di Salvini per gli sgomberi. La Rete: una barbarie, il ministro si auto denunci per quello che non ha fatto e rispetti la Costituzione. Urgentissima la mobilitazione e il contrasto a questa follia. Continua la lettura di Circolare Salvini sgomberi. La Rete delle città in comune: una barbarie. Urgentissima la mobilitazione e il contrasto a questa follia.

I risultati della carovana delle “piazze dell’alternativa” per un programma d’alternativa per il paese.

Dalla carovana della “Rete delle città in comune”
10 punti per un programma alternativo alle politiche neoliberiste:

  1. Redistribuire il reddito attraverso una radicale riforma fiscale che colpisca i grandi patrimoni e le grandi ricchezze, ripristinando una forte progressività del prelievo e contrastando realmente l’evasione e l’elusione.
  2. Invertire la rotta delle privatizzazioni: riportare nel pubblico l’acqua e i servizi locali, ripubblicizzare Cassa Depositi e Prestiti.
  3. Fermare la privatizzazione della sanità, rilanciare un servizio sanitario universalistico, abbassare i prezzi dei farmaci attraverso il sostegno ai “generici” (farmaci non brevettati) e l’impegno a modificare gli accordi TRIPs sui brevetti, investire nella prevenzione e nella medicina sociale.
  4. Rilanciare l’edilizia residenziale pubblica, sospendere gli sfratti per morosità e incentivare affitti calmierati, stimolare l’autorecupero, promuovere l’affitto degli immobili non utilizzati, fino a requisire gli sfitti delle grandi proprietà per far fronte all’emergenza abitativa.
  5. Aggiornare l ‘impianto legislativo nazionale sul tema dei beni comuni a partire dal filone giuridico nato dai lavori della commissione Rodotà;  realizzare un Piano nazionale di rivalorizzazione del patrimonio pubblico statale e conseguente stop alle alienazioni e privatizzazioni
  6. Attuare una riconversione ecologica di economia e stili di vita, una riqualificazione energetica degli edifici , investire su trasporto su ferro, mobilità dolce e auto elettriche, solare termico per il riscaldamento e termodinamico per l’energia, ciclo virtuoso dei rifiuti (con differenziazione di responsabilità tra chi raccoglie e chi smaltisce), riforestazione e messa in sicurezza idrogeologica,  introdurre biotax per le merci che non rispettano disciplinari, salute, territorio e lavoratori.
  7. Contrastare il lavoro povero, precario e fruttato – vero dramma per un intera generazione  – prioritariamente attraverso: un salario minimo legale, abrogazione jobs act, tirocini e nuovi voucher, no all’alternanza scuola-lavoro, piano di assunzioni per il lavoro pubblico e sblocco del turn over, piano per l’assunzione dei ricercatori universitari e ivi sblocco del turn over, nonchè introduzione del reddito minimo garantito”
  8. Ridurre spese militari e fare chiarezza nelle loro fonti e destinazioni; inoltre procedere a revisione del modello di difesa. Aderire ai trattati di non proliferazione armi nucleari, assumere impegno per una difesa civile non violenta e contro la militarizzazione dei territori , potenziamento delle strutture di difesa e protezione civile, percorsi di riconversione attiva di industrie militari in civili.
  9. Impegnare l’Italia, nell’ambito di una valutazione negativa delle conseguenze del Fiscal Compact, a ritirarsi dal trattato e opporsi, in ogni caso, alla sua introduzione nella legislazione dell’Unione Europea. Promuovere un’ampia discussione europea per una politica economica di uscita dall’austerità
  10. Abrogare le leggi che limitano le garanzie costituzionali per il diritto all’asilo. Proporre il diritto d’asilo europeo che bypassi i limiti del Regolamento Dublino. Realizzare un sistema di accoglienza diffusa gestita dagli enti locali. Abrogare gli accordi con i paesi di fuga o di transito e blocco dei rimpatri coattivi in paesi che non rispettano le convenzioni internazionali. Abrogare il codice di condotta per le Ong.

 

Scarica il documento 10 punti delle Piazze dell’alternativa